Prossima fermata Istituto Italiano di Fotografia di Milano

Dopo un anno di silenzio eccomi di nuovo qui. Un anno trascorso in compagnia di un incubo chiamato cancro. Un anno difficile che non mi ha lasciato un attimo di tempo e non mi ha mai dato la possibilità di dedicarmi al blog. Adesso però è arrivato il momento di cercare di lasciarmi questo periodo alle spalle, di ricominciare, più consapevole e determinata. In questo anno ho scattato molte fotografie, immagini che non posso e non voglio pubblicare poiché raffigurano una parte molto intima della vita della mia famiglia. Su questo argomento ho già parlato a suo tempo, con un intento specifico, detto ciò (parafrasando qualcuno) “non ho altro da dire su questa faccenda” e non permetterò al cancro di distruggere quanto di bello c’è nella mia esistenza, compreso il mio lavoro. Sto meditando, studiando su come evolvermi ed evolvere di nuovo la mia professione che in questo anno ho dovuto trascurare ma, nel frattempo, mi godo questo caldo sole di giugno e la mia bella regione Toscana, in attesa di iniziare una nuova collaborazione con il prestigioso Istituto Italiano di Fotografia di Milano.

Io e l’Istituto Italiano di Fotografia di Milano

È passato un anno da quando Elena e Patrizia mi convocarono per un colloquio presso l’Istituto Italiano di Fotografia, un sogno che si avverava. Avrei dovuto partecipare ad un workshop come docente, argomento: fotografia e social media. La mia felicità, nonostante il periodo terribile che stavo attraversando, era immensa. Purtroppo però la situazione è drammaticamente precipitata. Dopo aver rinunciato alla programmazione del workshop, lo staff dell’Istituto si è reso disponibile non solo a rimandare (posticipando tutto all’inizio del prossimo anno accademico) ma mi ha affidato gli studenti del secondo anno ai quali, a breve, parlerò di mobile photograhy, di come proporre e proporsi con l’ausilio dei social networks. Questo sarà, dopo un anno, il mio ritorno ufficiale al lavoro che tanto amo.

Ringrazio Patrizia, Elena, Lucia, Sanni e lo staff dell’Istituto per aver creduto in me, soprattutto per aver capito e per avermi aspettato, una bella storia a lieto fine. Non vedo l’ora di incontrare i ragazzi, ritrovare nei loro occhi la curiosità per un mestiere che da più di 200 anni, nonostante le sua continua evoluzione, continua ad appassionare e coinvolgere.

2017-06-26T18:21:06+00:00